25/12/2006 - 19:55

Mirabilandia

Mirabilandia

DIVERTIMENTO L'IBERICA PARQUES REUNIDAS SI COMPRA IL PARCO ALLE PORTE DI RAVENNA, SEGRETA LA CIFRA Bandiera spagnola su Mirabilandia La Romagna perdera' gli incassi di un'attrazione che nel 2005 ha richiamato 1,8 milioni di visitatori
Raphael Zanotti RAVENNA Se non credete, provate: lo scquacquerone nelle tortillas e' un disastro.

Tantopiu' se vi trovate in precario equilibrio sulle montagne russe. Non che la piadina permettesse piu' agili manovre. Ma tant'e', bisognera' rassegnarsi. Lo strapotere degli spagnoli nel settore e' schiacciante e cosi' anche il divertimentificio italiano, la Romagna, ha dovuto cedere. Da ieri MIRABILANDIA , il secondo parco di divertimenti italiano per estensione e numero di visitatori, e' finito nelle mani degli iberici. La Parques Reunidas, societa' spagnola proprietaria di 21 parchi sparsi tra Spagna, Belgio, Norvegia, Francia e Argentina, ha acquistato il 100% del parco divertimenti alle porte di Ravenna. E l'Italia puo' dire addio a un colosso macina soldi che solo l'anno scorso ha totalizzato piu' di un milione e ottocentomila ingressi. L'operazione e' arrivata quando nessuno se lo aspettava. Gli ex proprietari, l'imprenditore reggiano Giancarlo Casoli e la famiglia tedesca Loeffelhardt, che nel 1997 avevano rilevato il parco dopo cinque anni di stenti e lo avevano rilanciato, hanno mantenuto il piu' stretto riserbo sulla cessione nonostante le trattative andassero avanti da quattro mesi. Segreta e' rimasta anche la cifra pagata dalla Parques Reunidas per rilevare le 47 attrazioni, i venti ristoranti e il ricco bacino di visitatori. Un'idea ce la si puo' fare, pero', guardando all'ultima operazione messa a segno dalla Parques Reunidas: l'acquisto di Marineland, il maggior parco marino francese entrato a far parte della famiglia spagnola solo pochi giorni fa. Per la struttura francese, che raccoglie 1,2 milioni di visitatori l'anno (contro gli 1,8 di MIRABILANDIA) per un giro d'affari di 30 milioni di euro (il fatturato del parco ravennate e' sui 35 milioni), la societa' spagnola ha sborsato 75 milioni di euro. Oggi Richard Golding, consigliere delegato del gruppo iberico, puo' tranquillamente dire: «Con queste ultime acquisizioni (recente anche l'acquisto dell'Aquarium del Mar del Plata in Argentina, ndr) stimiamo che alla fine di quest'anno le nostre attivita' all'estero arriveranno a rappresentare il 50% del fatturato del gruppo». Un gruppo che conta di chiudere il 2006 con oltre 9 milioni di visitatori e un fatturato di oltre 180 milioni di euro. Certo, la Riviera romagnola perde un gioiello. Non e' un segreto che gli altri parchi romagnoli come Italia in Miniatura, Aquafan, Oltremare e IMax tiravano soprattutto grazie alla locomotiva MIRABILANDIA. E non e' poco se si considera che le ultime statistiche sul turismo romagnolo dicono che quasi il 50% dei villeggianti visita un parco durante le sue vacanze. La cosa non sembra preoccupare il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci che ieri ha commentato positivamente il passaggio del testimone: «Parques Reunidas e' un grande gruppo europeo che assicura sia la continuita' dell'attivita' del parco che del management con cui l'amministrazione comunale ha avuto in questi anni ottimi rapporti, a partire da Giancarlo Casoli». E' un fatto, pero', che il divertimento parla sempre meno italiano. Il sultano del Dubai, il principe Mohamed bin Rashid Al Maktoum, pare abbia offerto 500 milioni di euro per comprare Gardaland, il piu' grande parco d'Italia. Castelnuovo del Garda, per ora, resiste. (fonte la Stampa del 04/08/2006 di Zanotti Raphael)