Vitello Bianco Appennino Centrale: Carne bovina fresca ottenuta da animali delle razze chianina, marchigiana, romagnola, di età compresa tra i 12 ed i 24 mesi. Il bestiame deve risultare nato da allevamenti in selezione e regolarmente iscritto alla nascita nel Registro Genealogico del Giovane Bestiame. Dalla nascita allo svezzamento, è consentito l'uso dei seguenti sistemi d'allevamento: pascolo, stabulazione libera, stabulazione fissa; in seguito, sono consentite solo la stabulazione libera e la posta fissa.
|
Vitellone bianco dell'Appennino Centrale |
|
Promotore Consorzio Produttori Carne Bovina Pregiata delle Razze Italiane (CCBI 5R) Per informazioni Consorzio Produttori Carne Bovina Pregiata delle Razze Italiane (CCBI 5R) 06070 San Martino in Colle (PG) Tel. 0756079308 Fax 0756079309 www.ccbi.it e-mail: ccbi@anabic.it |
|
Sono inoltre controllate l'alimentazione (negli ultimi mesi è vietato l'uso degli insilati) e la macellazione (che deve avvenire, secondo norme definite, in macelli idonei nella zona di produzione). La carne di vitellone bianco dell'Appennino centrale deve essere immessa al consumo provvista particolare contrassegno a garanzia dell'origine dell'identificazione del prodotto; il logo deve essere impresso sulla superficie della carcassa, in corrispondenza alla faccia esterna di 18 tagli. |
|
Zona geografica di produzione L'area geografica di produzione della carne di vitellone bianco dell'Appennino centrale è rappresentata dal territorio delle province collocate lungo la dorsale appenninica dell'Italia centrale. Più precisamente, la zona di produzione è rappresentata dai territori delle seguenti province: Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini, Pesaro, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Teramo, Pescara, Chieti, L'Aquila, Campobasso, Isernia, Benevento, Avellino, Frosinone, Rieti, Viterbo, Terni, Perugia, Grosseto, Siena, Arezzo, Firenze, Prato, Livorno, Pisa. |