Salamini Italiani Cacciatora: La materia prima è costituita principalmente da carni magre derivanti dalla muscolatura striata delle carcasse di suino, grasso suino duro, sale, pepe a pezzi o macinato e aglio. Possono essere addizionati con vino, zucchero (destrosio, fruttosio, lattosio), latte (magro o in polvere) o caseinati, ma anche con coltura di avviamento alla fermentazione, nitrato di sodio e di potassio, acido ascorbico e loro sale sodico.
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Salamini italiani alla Cacciatora |
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Promotore Associazione Industriali delle Carni (Ass.I.Ca.) Per informazioni I.S.I.T. Istituto Salumi Italiani Tutelati Str. 4, palazzo Q8, Milano Fiori 20089 Rozzano (MI) Tel. 028925901 Fax 0257510667 e-mail: isit@assica.itt |
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Tutto il preparato viene insaccato in budelli naturali e artificiali di diametro non superiore a 75 millimetri, eventualmente legati in filza, e di lunghezza non superiore a 350 millimetri. Il prodotto finito, terminata la stagionatura di almeno dieci giorni, presenta diametro di circa 60 millimetri, lunghezza di circa 200 millimetri e peso intorno a 350 grammi. Il nome deriva da un diffuso uso rurale secondo cui i cacciatori li portavano con sé, nelle loro escursioni, perché, date le dimensioni ridotte, potevano stare tranquillamente nelle bisacce. Proprio questo uso specifico ne avrebbe motivato il formato ridotto che caratterizza i salamini e che ha contribuito a renderli famosi presso il consumatore. |
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Zona geografica di produzione La zona di provenienza della materia prima, così come quella di trasformazione, coincide con la zona tradizionale di allevamento del suino pesante italiano, individuata nelle Regioni Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia- Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise. |