Prosciutto di Parma

Prosciutto di Parma

Prosciutto di Parma: Prodotto di salumeria ottenuto dalla coscia di suino pesante stagionata. La forma è tondeggiante, il peso varia fra gli otto e i dieci chilogrammi, e non può essere inferiore a sette. Le cosce fresche non devono subire, tranne la refrigerazione, alcun trattamento di conservazione, compresa la congelazione

Prosciutto di Parma

Promotore

Consorzio del Prosciutto di Parma

Per informazioni

Consorzio del Prosciutto di Parma

Via Marco dell'Arpa, 8/b - 43100 Parma

Tel. 0521243987

Fax 0521243983

www.prosciuttodiparma.it

Dopo avere verificato i criteri di allevamento e

macellazione dei suini, il processo di produzione

comprende le seguenti fasi, fino alla applicazione

del contrassegno: isolamento, raffreddamento, rifilatura,

salagione, riposo, lavaggio, asciugamento,

stagionatura. Quest'ultima deve protrarsi per un

periodo minimo di dodici mesi. È consentito l'impiego

di sale (cloruro di sodio) e di pepe, con esclusione

di ogni trattamento chimico.

Il prosciutto di Parma deve presentare il contrassegno

costituito dal marchio a

fuoco, che garantisce l'avvenuta

stagionatura e

la conformità ai requisiti

prestabiliti. Il contrassegno

viene

apposto in seguito

alla caratteristica operazione

della "spillatura".

Zona geografica di produzione

La lavorazione del prosciutto di Parma avviene nel

territorio della provincia di Parma posto a sud della

via Emilia, a distanza di questa non inferiore a

5 chilometri, fino ad una altitudine non superiore

a 900 metri, delimitato ad est dal fiume Enza e ad

ovest dal torrente Stirone. La materia prima è costituita

da cosce suine fresche di animali nati, allevati

e macellati nelle seguenti regioni del territorio

nazionale: Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia,

Piemonte, Molise, Umbria, Toscana, Marche,

Abruzzo, Lazio, Friuli-Venezia Giulia.

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